Dirigente

DIRIGENTE SCOLASTICO
Nello Califano
dirigente@iccostafratta.edu.it
Il Dirigente Scolastico è il capo d’istituto, ha la responsabilità di guidare la scuola ed è garante del suo buon funzionamento, a norma dell’art. 25 del D. Lgs. 165/2001:
● assicura la gestione unitaria della scuola;                                  
● valorizza le risorse umane;                              
● è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali;
● è responsabile dei risultati del servizio;                         
● organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia;
● promuove tutti gli interventi necessari per assicurare la qualità dei processi formativi, la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche, l’esercizio della libertà di insegnamento intesa anche come libertà di ricerca metodologica e didattica, l’esercizio della libertà di scelta educativa delle famiglie, l’attuazione del diritto all’apprendimento da parte degli alunni.                                                    
Il Dirigente Scolastico ha il compito di organizzare e controllare la vita scolastica, di coinvolgere gli studenti promuovendo  la  loro partecipazione, attraverso i rappresentanti di classe.
Inoltre promuove e favorisce i rapporti tra docenti, genitori ed alunni, tenendo conto dei principi ispiratori del POF.             
INVECE IL CENTO C'E'

Il bambino è fatto di cento.
Il bambino ha 
cento lingue 
cento mani cento pensieri 
cento modi di pensare di giocare e di parlare 
cento sempre cento modi di ascoltare di stupire di amare cento pensieri cento modi di pensare di giocare e di parlare 
cento sempre cento modi di ascoltare di stupire di amare 
cento allegrie per cantare e capire
cento mondi da scoprire cento mondi da inventare cento mondi da sognare.
Il bambino ha cento lingue (e poi cento cento cento) ma gliene rubano novantanove.
Gli dicono: di pensare senza mani di fare senza testa di ascoltare e di non parlare di capire senza allegrie di amare e di stupirsi solo a Pasqua e a Natale.
Gli dicono: di scoprire il mondo che già c’è e di cento gliene rubano novantanove.
Gli dicono: che il gioco e il lavoro la realtà e la fantasia la scienza e l’immaginazione il cielo e la terra la ragione e il sogno sono cose che non stanno insieme.
Gli dicono insomma che il cento non c’è. 
Il bambino dice: invece il cento c'è.


LORIS MALAGUZZI